Investimenti in Romania, una piazza in piena espansione

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Romania-Italia : Interscambi commerciali in salita

martedì 22 marzo 2011

 

Bucarest- Nei primi 11 mesi del 2010, gli interscambi economici tra Romania e l’Italia hanno avuto un valore pari a 9,67 miliardi di euro. La Romania ha esportato in Italia merci dal valore di 4,74 miliardi di euro, mentre le importazioni dall’ Italia verso la Romania hanno totalizzato 4,93 miliardi di euro, come risulta dai dati dell’ Istituto Italiano di Statistica (ISTAT).
Gli interscambi nel settore agroalimentare nei primi 11 mesi del 2010 sono ammontati a 692,1 milioni di euro (in crescita del 4,8 % rispetto allo stesso periodo del 2009, sulla base della crescita delle esportazioni verso l’Italia, delll’ 8%, assicurando alla Romania una bilancia nettamente positiva). La Romania ha importato dall’ Italia prodotti agricoli e generi alimentari per un valore di 206,2 milioni di euro; l’Italia si situa al sesto posto nella graduatoria dei paesi fornitori di prodotti del genere, dopo l’Ungaria, Germania, Bulgaria, Olanda e Polonia.
I principali prodotti agro-alimentari esportati dall’Italia in Romania nel periodo di riferimento sono stati I legume, frutta e verdurta (56 milioni di euro), carne e preparati di carne (25 milioni di euro), dolciumi e pasticceria (17 milioni di euro), pesce e scatolame di pesce (13 milioni di euro). Si sono registrati altresi, notevoli valori anche per le importazioni di café dall’ Italia (13 milioni di euro), scatolame e sughi di frutta e legume (10 milioni di euro) o vini (5 milioni di euro). L’Italia ha riconfermato la sua posizione di primo fornitore di paste (4 milioni di euro) e di olio d’olive (5 milioni di euro).
I dati sono stati annunciate la scorsa settimana a Bucarest, in aperture delle ,,Giornate d’Italia al Real-Hipermarket Romania, evento in corso tra 10 ed il 23 marzo, nell’ambito di tutti i  25 negozi della catena in Romania, con l’appoggio dell’Ambascita d’Italia in Romania e dell’ Istituto Italiano di Comercio con l’Estero (ICE ) di Bucarest.

L'Unione Europea ha finanziato con 250.milioni di Euro la Regione Ovest  della Romania.

martedì 15 febbraio 2011

 Regione dell’ Ovest  ha beneficiato di  250 milioni di euro. L'importo stanziato dall'Unione Europea e’ in linea con il programma” Regio. Fino adesso sono già stati firmati dall’ Ovest Regional Development Agency  131 progettii per un  valore di € 345.000.000. I finanziamenti  saranno accessibili solo per un paio di  assi prioritàri. L'interesse per questo tipo di finanziamento e’ stato  grande.Fino ad oggi,  sono stati presentati presso la Agenzia di Sviluppo Regionale (RDA) Ovest 680 progetti , per accogliere la richiesta del  Regio -Programma operativo regionale. La regione ha a disposizione  un valore  di euro 416,52 milioni

Polo Timisoara ha una  linea speciale di finanziamento  di  70 milioni di euro.
Timisoara, insieme con le città circostanti, i componenti del Polo di Crescita , dispone di una linea di credito separata . L'importo di 70,49 milioni è stata confermata. Il 9 dicembre2010  il Development Association il Consiglio JudeteanoTimis  ed a 14  comuni di Timis  situati intorno alla città  ha presentato al finanziamento del Piano Integrato di Sviluppo del Polo di crescita Timisoara. Questo, insieme con i singoli progetti inclusi nella strategia sono stati accettati. In totale, otto progetti, del valore di € 28.87 milioni e sono già stati presentati per il finanziamento.
Un altro importante progetto finanziato da Regio, riguarda una società privata,  "City Business Development Centre(CBDC) - struttura di sostegno alle imprese innovative in Timisoara..Il valore si attesta sui 71 milioni di euro, questo tipo di contratto ha il valore più alto firmato dal RDA.
 
Nella Timis, attraverso  Regio sono stati finanziati numerosi progetti di infrastrutture, la più importante strada cintura Buziasului circonvallazione e la strada di Lugoj e Periam - Saravale  Sânnicolau Mare. Inoltre, Regio supporta tutti la riabilitazione  e Pneumologia Ospedale delle malattie infettive "Dr. Victor Babes "e la Clinica diChirurgia Cranio-Maxillo-facciale presso l'Ospedale Civico diTimisoara.
 
Riportata da giornale TION

 Investire  all’estero

lunedì 14 febbraio 2011

 

Investire nei terreni che diventeranno aree industriali o meglio ancora, poli di sviluppo industriale e commerciale, rappresenta un esempio di investimento ad alta redditività.
Investire nei terreni industriali all’estero.

Vi sono paesi in fortissima crescita :Romania, Brasile, India, Turchia, ecc., che stanno creando infrastrutture industriali di grande portata.

Chi riesce a individuare ed a investire nelle zone che riceveranno un forte impulso dalla localizzazione di importanti industrie e infrastrutture, otterrà grandi benefici e rivalutazione già nel breve termine.
Coloro ad esempio che nei primi anni novanta, comprarono per pochi soldi terreni in aree strategiche intorno a Bucarest e Timisoara in Romania, dopo pochi anni, ottennero un apprezzamento nei loro investimenti anche di dieci, trenta volte la somma investita.

Essere al posto giusto nel momento giusto, permette di fare ottimi affari.
Investire all’estero nelle aree di sviluppo commerciale ed industriale.
Queste aree diventeranno poli commerciali, industriali, aeroportuali e nelle vicinanze, nasceranno aree urbane destinate alla popolazione.

Quindi, anche l’investimento immobiliare ad uso abitativo sta crescendo in maniera esponenziale ed il valore degli immobili, subirà una forte crescita per due elementi importanti:aumento della popolazione nei prossimi venti anni aumento del reddito di ampie fascie della popolazione che potrà permettersi abitazioni di buon pregio.

 

 Quattro big dell'energia abbandonano i progetti nucleari in Romania: costano troppo

sabato 12 febbraio 2011

 

Brutte notizie per i progetti di espansione della centrale nucleare di Cernavoda nel sud est della Romania: Gdf-Suez, Rwe e Iberdrola hanno appena annunciato di tirarsi fuori dalla costruzione del terzo e quarto reattore della centrale. In passato si era già defilata la ceca Cez.
In un comunicato congiunto Gdf-Suez, Rwe e Iberdrola spiegano i motivi della fuga dal nucleareromeno:
Le incertezze economiche e di mercato riguardanti questo progetto, collegate in gran parte con la crisi finanziaria, non sono più compatibili con il fabbisogno di capitale del progetto di una nuova centrale nucleare
Anche se, in realtà, non si tratta di una nuova centrale ma del completamento di un impianto nucleare vecchio, voluto dal dittatore Ceauşescu. A portare avanti la costruzione del reattore tre e quattro di Cernavoda, quindi, restano solo Enel, Arcellor Mittal e Nuclearelectrica. Il costo previsto alla firma degli accordi era di quattro miliardi di euro per due reattori di tipo Candu da 720 MW ciascuno ma, evidentemente, è cresciuto un po’…
 
 

 

 Una spinta all'industria dell'automobile in Romania

giovedì 10 febbraio 2011

 La regione occidentale della Romania potrebbe presto trasformarsi in un solido centro per l'industria dell'automobile grazie al lavoro di un intraprendente progetto UE.

La Romania, e in particolare la regione occidentale, presenta da decenni un solido potenziale nell'industria dell'automobile. Creando le giuste condizioni e competenze, con questo potenziale si potrebbe costituire un formidabile gruppo per l'industria dell'automobile nella regione.

Il progetto WeSteer (Support actions for the emergence of a research driven automotive cluster in west Romania), finanziato dall'UE, ha promosso la cooperazione tra promotori dello sviluppo regionale, università, centri di ricerca, imprese e altre parti interessate nel settore automobilistico e ha gettato così le basi per la promozione dello sviluppo sostenibile basato su una maggiore collaborazione tra ricerca e politiche regionali.

Per ottenere questo risultato l'equipe del progetto ha costituito un'unità di gestione del gruppo (CMU) per promuovere la cooperazione tra ricerca e industria nel settore dell'automobile. Ha creato database su ricerca e sviluppo e supportato il trasferimento dei risultati della ricerca alle piccole e medie imprese (PMI) locali. Inoltre il nuovo gruppo ha ricevuto consigli da partner europei esperti relativi allo scambio di informazioni e al trasferimento di buone prassi nello sviluppo del gruppo. Inoltre WeSteer ha implementato una serie complessa di attività a supporto di un progetto pilota per ricerca e industria sulla promozione della cooperazione tra enti di ricerca e PMI.

I risultati del progetto includono un rapporto dettagliato sul settore, database utili, una roadmap sulla futura cooperazione tra parti interessate e attività di marketing, inclusa una newsletter. La comunicazione e la cooperazione tra parti interessate a livello regionale e internazionale è stata potenziata ulteriormente tramite una piattaforma di comunicazione virtuale e altri strumenti di comunicazione.

Tutto ciò ha prodotto una migliore comprensione e una maggiore capacità per azioni politiche relative alla dinamica del settore dell'automobile a livello regionale. Ha inoltre creato un consenso a livello regionale a supporto del progetto di sviluppo del gruppo. Il piano d'azione e attività pluriennale così ottenuto per il gruppo indica il successo del progetto, poiché aumenta notevolmente la capacità a livello regionale per potenziare lo sviluppo basato su scienza e tecnologia, con un'attenzione particolare al settore dell'automobile.

WeSteer ha avuto un notevole impatto sull'ambiente politico e socio-economico della regione occidentale della Romania e avrà un effetto a lungo termine sul modello di sviluppo economico, sui risultati economici generali della regione e sulla sua integrazione in strutture e reti europee pertinenti.

 Enel Green Power, continua la crescita nell'eolico in Romania

sabato 1 gennaio 2011

 Parte oggi il nuovo parco eolico di Enel Green Power, Salbatica I, realizzato in Romania. Secondo quanto si apprende da una nota, la produzione annua stimata è di circa 85,5 milioni di kWh, in grado di soddisfare i consumi di 29 mila famiglie. Salbatica va ad aggiungersi al parco eolico di Agighiol, il primo messo in marcia da Enel Green Power in Romania a dicembre. 

Previsioni della Banca Mondiale

martedì 22 giugno 2010

La Romania riprenderà nel 2011 la sua crescita economica. Però, Romania e Lettonia sono gli unici Paesi europei la cui economia continuerà a contrarsi anche quest’anno. E' quanto emerge da un rapporto della Banca Mondiale, secondo cui il bilancio del 2010 significherà per la Romania un calo dello 0,5% del pil, dopo un declino del 7,1% nel 2009. Accanto alle cause interne, un’altra possibile spiegazione della maggiore lentezza con cui la Romania riprende il suo equilibrio economico, potrebbero essere gli effetti della situazione in Grecia. Il documento della Banca Mondiale rileva che i Paesi i cui settori finanziari sono strettamente legati agli stati con grandi debiti, sono a rischio. E la Romania, accanto all’Albania, Bulgaria e Serbia, ha ricevuto nel passato flussi massicci di capitale dalle banche greche.

La Banca Mondiale richiama l’attenzione sul fatto che le banche greche, per rifare i portafogli di attivi, potrebbero prendere la decisione di non riscaglionare i crediti. Ciò potrebbe avere effetti significativi sugli investimenti e l’attività economica in questo gruppo di stati. Secondo il rapporto semestrale sulle prospettive economiche globali della Banca Mondiale, l’Europa ha cominciato a riprendersi dalla seconda metà del 2009, appoggiata anche dalle azioni di politica monetaria anticiclica. Però, ammonisce l’istituzione finanziaria internazionale, alcuni stati europei potrebbero nuovamente confrontarsi con una contrazione del pil se la regione non riuscisse a risolvere la crisi dei debiti che minaccia i Paesi, dall’Asia Centrale fino in America Latina.

Andrew Burns, direttore alla Banca Mondiale, anticipa che nel secondo trimestre di quest’anno, la crescita economica resterà inferiore alle stime iniziali. E' possibile che alcuni stati europei registrino una contrazione economica e altri si confrontino con una recessione a forma di “w”. Eppure, a livello regionale, nell’Europa e Asia Centrale, la Banca anticipa una ripresa del pil reale del 4,1% quest’anno, dopo una contrazione del 5,3% nel 2009 – la più severa di tutte le regioni del mondo.

Il rilancio riflette il forte ripristino della crescita economica nelle più forti economie della zona – Russia e Turchia, che generano il 62% del pil regionale. Per questi Paesi, si stimano tassi di crescita economica pari a rispettivamente il 4,5% e il 6,3%. La crescita regionale avrebbe potuto essere più forte, ma è stata negativamente influenzata dagli aggiustamenti locali, applicati in alcuni Paesi, a causa della loro dipendenza dai flussi di credito e dai grandi deficit di conto corrente con cui sono entrati nella crisi. Buone notizie per i Paesi emergenti. Gli esperti della Banca Mondiale valutano che questi Paesi si troveranno alla testa del ripristino globale, con una crescita economica quasi doppia rispetto a quelli sviluppati.

"Italiani i maggiori investitori in Romania ! "

venerdì 23 aprile 2010

Gli italiani, i danesi, e gli olandesi detengono piu' di 450.000 ettari della superficie coltivabile della Romania, che si estende su 14,7 milioni di ettari.

La superficie piu' ampia e' di gran lunga occupata da Italiani con oltre 300.000 ettari,cioe' il 3,1 % dei terreni agricoli lavorati dalla Romania.Essi coltivano : cereali, riso e si occupano dell'allevamento delle gallinacee da uova.
Nel 2009 l'Italia e' rimasto il 1 paese sulla lista delle aziende registrate in Romania,con oltre 28.000 compagnie attive l'anno scorso.Tra queste 1300 attive nel settore agricolo.

La nostra societa' sviluppa e segue per conto di alcuni di loro progetti non rimborsabili che hanno come obiettivo la valorificazione dei terreni e delle diverse colture, con fondi per l'acquisto dei mezzi,la costruzione di capannoni,l'impiantistica specie per terreni a viticoltura.

Troverete altre informazioni relative ai fondi nella pagina dedicata a questo argomento sul nostro sito.

Per info : 0256430461

"Segni di ripresa in Romania nel 2010"

sabato 3 aprile 2010

La posizione e l’immagine della Romania all’estero si sono consolidate, specialmente grazie al successo degli accordi convenuti con il Fondo monetario internazionale, la Commissione Europea, la Banca Mondiale e la Bers, da cui Bucarest prende circa 20 miliardi di euro. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze romeno, Sebastian Vladescu, dopo il successo registrato nei giorni scorsi dalla Romania, che ha preso in prestito un miliardo di euro tramite una emissione di eurobond con scadenza di cinque anni. L’interesse degli investitori, la maggior parte tedeschi e austriaci, che hanno acquistato oltre il 30% degli eurobond rumeni, seguiti dai britannici, con quasi il 24%, rende fiducioso Sebastian Vladescu. “Il migliore segno di questo consolidamento è stato il successo dell’emissione di eurobond la scorsa settimana, un’emissione di un miliardo di euro, che ci ha dimostrato la fiducia degli investitori in questo momento”, ha detto il ministro.

Che la situazione sia migliore, lo confermano anche i segnali delle agenzie di rating, aggiunge Vladescu, secondo cui l’economia dà segni di rinvigorimento. “Certi segni ci dimostrano che l’economia rumena comincia a funzionare meglio dell’anno scorso - mi riferisco specialmente alla produzione industriale e all’export. Ciò indica che le misure prese dal Governo e dalla Banca Nazionale a partire dallo scorso anno, hanno assicurato la stabilità necessaria all’economia rumena, di modo che i flussi di investimenti, che sono assolutamente vitali per lo sviluppo della Romania, abbiano una chance di tornare nell’economia rumena”, ha aggiunto il ministro Sebastian Vladescu.

La previsione ufficiale sulla crescita economica in Romania nel 2010, tenuta in considerazione alla costruzione della Finanziaria, è dell’1,3%. La crescita prevista può essere raggiunta, considera Vladescu, a condizione che le cose vadano bene sui mercati internazionali. Perchè, afferma il ministro, il rinvigorimento dell’economia rumena è legato, principalmente, agli sviluppi dell’Europa e ai partner tradizionali.

" Fondi Europei sempre piu' accessibili "

lunedì 8 marzo 2010

Sempre piu' progetti a fondo perduto anche nel 2009 sono stati approvati dalla Comunita' Europea per lo sviluppo in Romania di diversi settori legati alle infrastrutture, all'agricoltura e al turismo facenti parte del programma operazionale regionale 2007 - 2013.

 

La nostra consulenza per accedere ai fondi comprende :


• Analisi e valutazione delle condizioni di elegittibilita’.
• Creazione degli obiettivi generali e specifici.
• Valutazione e analisi del costo del progetto.
• Personalizzazione dei documenti necessari.
• Elaborazione di uno studio di fattibilita’/memoriale giustificativo.
• Elaborazione di un piano di affari.
• Assistenza per ottenere gli avvisi necessari per l’investimento.
• Assistenza per esplicare tutta la documentazione ai fini di ottenere finanziamenti sul progetto.
• Assistenza per la richiesta dei fondi conforme al programma di finanziamento richiesto.


 Per altre informazioni rimaniamo a completa disposizione.

 

E' boom di case in legno in Romania !!

martedì 19 gennaio 2010

La casa in legno (informazioni generali):
 

Il legno è stato sicuramente uno dei primi materiali utilizzati dall’uomo nella creazione di semplici ripari prima e di abitazioni vere e proprie poi. La moderna tecnologia porta oggi a riproporre tale materiale non come soluzione di ripiego, ma come scelta di Qualità.
Il legno è uno dei materiali preferiti da parte di quanti operano nel campo della BioEdilizia poiché numerose sue caratteristiche lo rendono un materiale quasi perfetto se di esso ne viene fatto un utilizzo responsabile.

Allo stato attuale infatti tale mercato è in forte espansione anche in Romania poichè
una casa di legno comporta fra numerosi vantaggi fra cui:

* tempi rapidi e costi predefiniti di realizzazione (ovviamente dipende dall'operatore a cui ci si affida)
* Risparmio Energetico assicurato (una casa in legno media richiede la metà, o anche meno, dell'energia per essere scaldata. Si può, con un lieve incremento di costi scendere tranquillamente ad un terzo dei consumi. Con il legno è poi possibile la realizzazione di case passive)
* è ecologicamente sostenibile (se il legno proviene da boschi gestiti in maniera opportuna)
* è salutare (se si utilizzano solo materiali naturali per la BioEdilizia)
* è duratura (se si scelgono produttori di Qualità una casa in legno, anche sotto questo punto di vista, non ha nulla da invidiare ad una convenzionale, anzi...)
* è economicamente conveniente (i costi di gestione e di manutenzione di una casa in legno ben realizzata risultano nettamente inferiori a quelli dell’edilizia convenzionale. Comprare una buona casa in legno rappresenta senza dubbio la miglior soluzione sia sul lato della Qualità che su quello dei costi).

Per info & prodotti strutture in legno in Romania : Tel. 0256430461

Luce verde per 257 milioni a Est !

mercoledì 9 dicembre 2009

BERNA - La Svizzera investirà nella riduzione delle disparità economiche e sociali in Romania e Bulgaria. Con 34 voti contro 2 e 4 astenuti, il Consiglio degli Stati ha accolto oggi lo stanziamento di 257 milioni di franchi, in precedenza anche il Nazionale aveva dato il suo via libera.

I fondi verranno versati nei prossimi cinque-dieci anni a titolo di contributo all'allargamento dell'Unione europea (UE): 76 milioni sono destinati alla Bulgaria e 181 alla Romania. I mezzi finanziari verranno impiegati per progetti in settori in cui la Svizzera ha esperienza: sicurezza, buon governo, ambiente, economia privata e minoranze.

' In Dicembre inaugurazione della tangenziale  !

giovedì 5 novembre 2009

Dopo sette anni di ritardi,rinegoziazioni, il primo ministro Emil Boc insieme con il ministro dei trasporti Radu Berceanu arrivati Martedi in elicottero direttamente sulla tangenziale di Timisoara costruita per rendere piu' fluente il traffico in questa citta' hanno spiegato  :

" ..... penso che sia stato un viaggio decisamente utile dopo 20 anni dalla Rivoluzione. Timisoara aveva bisogno di questa tangenziale.

Alla domanda se sarebbe venuto a Dicembre per l'inaugurazione ufficiale della tangenziale ovvero 12,6 km di strada costruita in 7 anni, Boc ha risposto :

" ........ verro' sicuramente a questo importante impegno,la tangenziale e la sua inaugurazione rappresentano una forma seppure minima di rispetto che il governo doveva dimostrare verso la citta' di Timisoara e sono contento che le cose stanno andando verso una felice conclusione.

 

 

 

Timisoara la migliore citta' dopo Bucarest !

mercoledì 4 novembre 2009

Dalla rivista Capital : Timisoara, la seconda citta' dopo Bucarest , considerata piu' vivibile per qualita' della vita . Dall'analisi svolta si sottolinea che Bucarest,Cluj,Costanza,e Timisoara dominano la lista delle citta' dove la vita presenta piu' vantaggi.
I criteri scelti dalla rivista Capital per incoronare Timisoara come la migliore citta' dopo Bucarest di tutta la Romania sono 12 e variano da :

- Possibilita' di lavoro
- Competivita' economica
- Infrastrutture e trasporti
- Sistema sanitario
- Sistema di insegnamento superiore
- Possibilita' di svaghi e divertimenti
- Clima
- Sicurezza pubblica
- Livello di tasse locali
- Sviluppo del commercio
- Spazi verdi e parchi

Segnaliamo che Arad occupa la 10'  posizione come livello di vita nella seguente lista , lanciando cosi Timisoara a essere unica protagonista dei futuri investimenti nella regione Banat.

Il progetto " prima casa "  valido anche per le costruzioni nuove !

giovedì 16 luglio 2009

Il rilascio della garanzia di Stato per i prestiti contratti attraverso il programma “Prima Casa” verrà utilizzato nel limite di 60.000 euro - non solo per gli immobili già costruiti e registrati al catasto, ma anche per le abitazioni in fase di progettazione e costruzione.

Pertanto i richiedenti dovranno depositare, presso una banca che ha aderito al progetto, una richiesta di finanziamento corredata da un contratto preliminare di compravendita della casa o un contratto concluso con una società di costruzioni. Nel programma non sono invece incluse le abitazioni costruite in regime proprio. Chi vorrà usufruire di un credito per l’acquisizione della “Prima Casa” dovrà pagare un anticipo del 5% per una casa del valore massimo di 60.000 euro o 3.000 euro più la differenza del prezzo di acquisto se il prezzo della casa supera i 60.000 euro.

 

Per info Contatto diretto : 0040728430461

Approvato in Romania prestito di 19,950 miliardi di euro.

giovedì 7 maggio 2009

La Romania ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera che approva il prestito richiesto dal Fondo Monetario Internazionale. Questa è stata diramata dal Ministro delle Finanze e dal Governatore della Banca Centrale, scrive Seeurope.

Il Premier romeno Emil Boc ha affermato che la forma finale dell´accordo sarà poi approvata dalla direzione del Fondo e dall´Ecofin tra il 4 e il 6 maggio prossimi.
Questo sarà poi ratificato dal parlamento romeno. Il Primo Ministro romeno ha ribadito che il valore totale del prestito sarà di 19,950 miliardi di euro; di questi, 12,950 miliardi arriveranno dal Fondo Monetario e saranno convogliati verso la Banca Nazionale di Romania al fine di accrescerne le riserve in valuta internazionale.

5 miliardi di euro proverranno invece dalla Commissione Europea e verranno utilizzati dal Ministero delle Finanze per contenere il deficit di bilancio. Il Ministro delle Finanze Pubbliche, Gheorghe Pogea, ha evidenziato che tutte le condizioni poste dal fondo sono state rispettate, in particolare quella relativa al contenimento del deficit al 4,6 per cento del PIL. Pogea ha affermato che le compagnie controllate dallo Stato saranno attentamente controllate al fine di migliorarne le performance.

Mihai Tanasescu, rappresentante della Romania presso il Fondo Monetario Internazionale, ha spiegato che entrate e spese rientrino nelle condizioni stabilite nel programma del Fondo.L´accordo col Fondo contribuirà comunque ad accrescere la stabilità e a ridurre le incertezze.
 

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